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Prevenzione bullismo e cyberbullismo

 

Team per il bullismo previsto dalla Legge 71/2017 è formato da :
Prof Marconato Lucio - referente per il bullismo
Profssa Franco Antonella -referente per l'inclusione
Sigra Gianasso Maria Pia - Collaboratrice scolastica

Compiti del TEAM :
 Promuovere e coordinare le azioni di prevenzione e contrasto al bullismo e cyberbullismo
anche secondo il piano delle attività e degli interventi concordato in sede di Osservatorio
regionale e in coerenza con il P.T.O.F. dell’Istituto;
 raccogliere le segnalazioni sulla base del modello predisposto;
 intraprendere concrete e mirate azioni in costante sinergia con il dirigente scolastico;
 coordinare le linee di azione in relazione ai casi che si verificano e monitorare le decisioni
intraprese in sede disciplinare dai consigli di classe

Bullismo e Cyberbullismo
Bullismo: cosa è

*Nel contesto scolastico il fenomeno del bullismo è la forma di violenza più diffusa tra i bambini e i giovani.
*Il bullismo è un comportamento aggressivo teso ad arrecare danno ad un’altra persona; è rivolto ad uno stesso individuo, si ripete nel tempo e spesso la vittima non riesce a difendersi.
*Implica un’interazione dinamica e prolungata tra attore e vittima; abuso sistematico di potere tra pari; INTENZIONALITÀ a ferire e soggiogare; RIPETIZIONE delle azioni nel tempo; SQUILIBRIO DI POTERE, volontà di imporre un dominio sulla vittima. Il bullo cerca tra le sue vittime la persona fragile che possa facilmente alimentare la propria esigenza di potere sull’altro.
Manifestazioni di bullismo:
FISICO: prendere a pugni o calci, prendere o maltrattare gli oggetti personali della vittima;
VERBALE: insultare, deridere, offendere;
INDIRETTO: fare pettegolezzi, isolare, escludere dal gruppo.
Il bullismo è anche discriminatorio:
 omofobico
 razzista
 contro i disabili

Bullismo: cosa non è
*Uno scherzo: nello scherzo l’intento è di divertirsi tutti insieme, non di ferire l’altro.
*Un conflitto fra coetanei: il conflitto, come può essere un litigio, è episodico, avviene in determinate circostanze e può accadere a chiunque, nell’ambito di una relazione paritaria tra i ragazzi coinvolti.
*Sul versante dei comportamenti cosiddetti "quasi aggressivi", si riscontrano situazioni in cui i ragazzi fanno giochi turbolenti, lotta per finta o aggressioni fatte in modo giocoso. Questi comportamenti sono particolarmente frequenti nell’interazione fra i maschi, dal secondo ciclo della scuola elementare fino ai primi anni delle superiori. Anche se in alcuni casi la situazione può degenerare e divenire un attacco vero, quasi sempre questi comportamenti sono di natura ludica e non presentano il carattere di aggressione e di asimmetria che possiamo rintracciare nel bullismo.

Il cyberbullismo è il bullismo realizzato per via telematica; pertanto, ex articolo 1 comma 2

“… per cyberbullismo si intende qualunque forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d’identità, alterazione, acquisizione illecita, manipolazione, trattamento illecito di dati personali in danno di minorenni, realizzata per via telematica, nonché la diffusione di contenuti on line aventi a oggetto anche uno o più componenti della famiglia del minore il cui scopo intenzionale e predominante sia quello di isolare un minore o un gruppo di minori ponendo in atto un serio abuso, un attacco dannoso, o la loro messa in ridicolo”.

 

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